Trusts & Internazionalità

Il Trust è un istituto di matrice anglosassone di lunga tradizione, che ha fatto il suo ingresso in Italia con la ratifica della Convenzione dell’Aja del 01/07/1985 ad opera della legge 9 ottobre 1989, n. 364.

E' una figura giuridica molto versatile.

Secondo l’art. 2 della Convenzione, “per trust s’intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona, il disponente, con atto tra vivi o mortis causa, qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell’interesse di un beneficiario o per un fine determinato”.

La struttura essenziale del trust vede la presenza di 4 soggetti:

  • il disponente (o “settlor”);
  • il “trustee”;
  • il beneficiario/i;
  • protector;

Il trustee ha l'obbligo di amministrare i beni ricevuti in Trust secondo le istruzioni del disponente.

Il trust determina pertanto un trasferimento di beni/diritti dal Disponente al Trustee; il trustee diventa amministratore dei suddetti beni con il vincolo di gestirli nell’interesse dei beneficiari, ovvero in funzione di uno scopo.

L’effetto principale del trust è quello di segregare un dato patrimonio affinché lo stesso non possa più essere aggredito da terzi creditori, siano essi del disponente, del trustee o del/i beneficiario/i, salva la sussistenza di situazioni patologiche (ad esempio, sottrazione da parte del disponente di massa patrimoniale ai propri creditori).

Il Trust Fund esce quindi definitivamente dal patrimonio del disponente ma non entra a far parte del patrimonio del trustee, e non è quindi soggetto alle pretese dei creditori o degli eredi o del coniuge del trustee stesso.

Il Trust è una figura particolarmente versatile nei casi di successione, crisi matrimoniali, separazione e divorzi, arrivando a dare una maggiore protezione ai patrimoni ereditati dai figli. In materia societaria il Trust è particolarmente utile nei passaggi generazionali dell'impresa, dei patrimoni aziendali, con particolari vantaggi di carattere fiscale.

Permettono di creare trust separati e garantiti, composto da immobili con il vantaggio che questi non potranno essere aggrediti se non da creditori del trust. Tramite i Trust Immobiliari si possono contestualmente porre le basi per una suddivisione ereditaria dell’intero patrimonio, migliore rispetto a quella prevista dalla vigente normativa. Durante la vigenza del trust, il trustee potrà compiere tutte le operazioni utili alla gestione, ivi compresa la vendita. La maggior duttilità e sicurezza permette, generalmente, di preferire il trust al consueto istituto del fondo patrimoniale.

Nel Trust può essere trasferita qualsiasi tipologia di beni, venendosi a creare un patrimonio separato e gestito per la realizzazione di un determinato scopo. Il Trust consente tra l’altro di gestire ed impiegare i beni oggetto di garanzia con molteplici vantaggi per tutti.